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CONTEMPORANEI SCENARI FESTIVAL – DAL 7 AL 9 SETTEMBRE NEL CENTRO STORICO DI SAN MINIATO

CONTEMPORANEI SCENARI programma 2017 in pdf

Settima edizione per Contemporanei Scenari festival multidisciplinare di drammaturgia e performing arts, che per il 2017 propone nel centro storico di San Miniato spettacoli di teatro, danza, teatro per le nuove generazioni, editoria e formazione del pubblico, il tutto all’insegna di una esplorazione dei linguaggi della scena teatrale contemporanea in continuo divenire.

Un programma in cui spiccano le due prime regionali Teatro Naturale? Io, il Couscous e Albert Camus dell’originale compagnia bolognese Teatro delle Ariette e Human Animal, spettacolo della compagnia La Ballata dei Lenna che ha debuttato al festival delle Colline Torinesi nel giugno scorso, ma anche due lavori in divenire quale il secondo studio della performance di danza Solo sapore, selezionata anche da XL Network Giovane Danza d’Autore, della coreografa toscana Greta Francolini e prodotto da Teatro Or 3:36 e quale il multilingual show Quando Quando dei pisani La Ribalta Teatro, un lavoro che parla di Europa e  che, dopo aver fatto tappa in residenza a San Miniato, proseguirà la propria traiettoria tra Amsterdam e Berlino. Del tutto originali e molto curiose sono anche le versioni di Amanti e di Amletino, il primo è uno spettacolo ispirato al racconto La signora col cagnolino di Anton Cechov, che Silvia Rubes e Alessio Targioni propongo nella suggestiva cornice della Sala degli specchi presso il circolo A.Cheli per gruppi ristretti di pubblico, il secondo invece è una libera riscrittura per bambini e ragazzi dell’Amleto shakespeariano creata dalla compagnia Kanterstrasse con la collaborazione dell’illustratore e designer Andrea Rauch.

Contemporanei Scenari, dunque, arricchisce l’offerta culturale di San Miniato confermando la sua natura di contenitore eclettico di artisticità in grado di dialogare positivamente con tanti giovani e di generare preziosi stimoli culturali per lo spettatore come per l’artista stesso.

Il Festival è realizzato dall’associazione Teatrino dei Fondi nell’ambito del proprio progetto di Residenza artistica e culturale con il sostegno di Comune di San Miniato, Regione Toscana e Mibact.

PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

Giovedì 7 – dalle ore 20.00  Auditorium Hotel San Miniato

TEATRO NATURALE? unnamed

Io, il couscous e Albert Camus

di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini
regia Stefano Pasquini
produzione Teatro delle Ariette

PRIMA REGIONALE

Abbiamo deciso di fare questo spettacolo per parlare dell’oggi. E per parlare dell’oggi abbiamo pensato di raccontare una storia di molti anni fa, quando avevo 17 anni. È la storia di una piccola odissea personale fatta di incontri, di scoperte, di sconfitte e di viaggi. È la storia di formazione di un giovane diciassettenne che, seguendo l’amore, arriva in Francia dove è accolto da una famiglia di spagnoli, fuggiti in Algeria alla fine della Guerra Civile e arrivati in Francia per sfuggire alla Guerra di Indipendenza algerina.

L’incontro con l’amore mi ha aperto le strade della conoscenza, mi ha fatto mangiare per la prima volta il couscous e mi ha fatto scoprire Lo straniero di Albert Camus, un libro che mi ha cambiato la vita. In questo spettacolo si intrecciano e si confondono il passato e il presente. E poi durante lo spettacolo facciamo il couscous. Ieri e oggi sono la stessa cosa, perché il tempo non passa. Siamo noi che passiamo.

Ingresso riservato a 70 spettatori
Biglietto intero € 10 – ridotto (under 25 e over 65) € 8


Giovedì 7 – ore 22.00 – Auditorium Hotel San Miniato
Venerdì  8 – ore 20.45 – Circolo A. Cheli
Sabato 9 – ore 20.15 e ore 21.30 – Piazza del Bastione

SOLO SAPORE – II studioSolo Sapore

performance di danza contemporanea

ideazione e coreografia Greta Francolini
interpreti
Greta Francolini e Eva Scalzi (7 settembre)
Fanny Fabbri e Eva Scalzi (8-9 settembre)
organizzazione Tiziano Massaroni
produzione Teatro Or 3:76

La performance intende evocare spazi e tempi altri, indeterminati ma non sconosciuti, quasi familiari, in bilico tra il noto e l’ignoto. Per questo si appoggia ad un immaginario comune, un appiglio, o magari più di uno, a cui il pubblico possa aggrapparsi, una sorta di rassicurazione che permetta allo spettatore di non sentirsi del tutto perduto e allo stesso tempo di lasciarsi andare.

Due danzatrici, una classica ed una contemporanea, si muovono lungo il palcoscenico su due corridoi paralleli. Il lavoro è edificato su tre piani audio: due diverse tracce per ogni singola performer, indotte loro tramite auricolari, ed una terza traccia per la platea. Le danzatrici si sottraggono alla musica di scena e allo spettatore è negato ciò che loro ascoltano individualmente. In tal modo il pubblico non avverte un distacco o uno svantaggio ma anzi conserva con sé, per tutta la durata della performance, un portafortuna, un piccolo amuleto creato appositamente per lui, che lo difende ma non gli preclude ciò che gli risulta oscuro e incomprensibile. Come chi guarda un animale feroce dietro ad un vetro.

Durata 15 minuti – Ingresso libero


Venerdì 8 – ore 21.00 – Circolo A. Cheli
Sabato 9 – ore 19.00 e ore 21.00 – Circolo A. Cheli

AMANTIamanti

liberamente ispirato a La signora con il cagnolino di Anton Cechov

un progetto di Silvia Rubes
con Silvia Rubes e Alessio Targioni
fonica e illuminotecnica Angelo Italiano
produzione Teatrino dei Fondi

Sì, sembra facile, lasciarsi sedurre, innamorarsi, dirsi ti amo, fare progetti, sembra facile ballare la stessa danza, allo stesso ritmo senza pestarsi i piedi, provare lo stesso piacevole senso di poter lasciarsi andare. Insieme, l’uno nell’altro, l’uno per l’altro. Sembra facile incontrarsi e restare “incontrati” per tutto il tempo necessario a far crescere l’amore più sincero e vero possibile.

Costruire un amore di tutti gli istanti. Un amore che qualcuno possa dire guardandolo, non si era mai visto un amore così. A volte il balletto amoroso comincia a stonare da subito a volte dopo un po’, fatto sta che lo splendore diventa opaco, gli amanti faticano a incontrarsi, vivere gli stessi identici istanti dell’amore, gli stessi incanti, prendere la stessa direzione.

Quella presentata in questo festival è una versione intima dello spettacolo in cui gli attori si trovano ad agire in un vero salotto d’epoca ed a condividere lo spazio della scena con gli stessi spettatori. Un evento originale dal grande impatto emotivo.

Ingresso riservato a 25 spettatori per replica.
Durata 50 minuti
Biglietto intero € 10 – ridotto (under 25 e over 65) € 


Venerdì 8 ore 22.00 – Auditorium Hotel San Miniato

HUMAN ANIMALHUMAN_ANIMAL

di Paola Di Mitri
regia Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno
con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno
produzione La Ballata dei Lenna

PRIMA REGIONALE

Human animal prende vita dalla lettura de Il re pallido, ultimo romanzo pubblicato postumo, punta dell’iceberg della produzione letteraria prolifica, labirintica e sperimentale dell’autore americano contemporaneo David Foster Wallace.

Da una parte: un ufficio illuminato dai neon, tre dipendenti dell’Agenzia delle Entrate e un’alluvione appena passata; dall’altra parte: una sala d’aspetto gremita dal pubblico.In mezzo a loro: uno schermo su cui lo spettatore seduto vede proiettato il video-reportage della giornata di lavoro che quei tre impiegati, intenti a ripulire dal fango pratiche e faldoni, stanno portando avanti.

Che cosa significa restare umani nonostante la noia e la complessità burocratica del vivere quotidiano? A cercare di rispondere a questa domanda, è una telecamera che, in presa diretta, segue senza soluzione di continuità i tre personaggi e le loro azioni, restituendo una graffiante sequenza di primi piani, particolari, carrellate, soggettive che vanno a scavare nell’intimità profonda dei tre impiegati, fino a far emergere quell’ umanità di cui tutti noi, che siamo stati almeno una volta pubblico agli sportelli, ignoriamo tendenzialmente l’esistenza.

Lo spettatore sente la voce e percepisce la presenza viva dei personaggi che agiscono dietro lo schermo, ma vede proiettato solo ciò che la macchina da presa decide di catturare.

Durata 50 minuti
Biglietto intero € 10 – ridotto (under 25 e over 65) € 8


Sabato 9 – ore 18.00 – Sala del Bastione

AMLETINOamletino

uno Shakespeare per bambini e non solo

regia e drammaturgia Simone Martini
con Luca Avagliano, Alessio Martinoli e Simone Martini
disegni Andrea Rauch
produzione KanterStrasse
età consigliata: 6-13 anni

L’Amleto di Shakespeare occupa, nella letteratura inglese, un posto analogo a quello che ha Pinocchio nella nostra: è un classico dei libri per ragazzi. Il nostro lavoro vuole ribadire l’importanza di confrontarsi con pensieri e parole alte già dalla piccola età. Amletino è un viaggio dentro l’opera dell’immortale poeta e drammaturgo inglese attraverso parole, suoni, disegni, proiezioni video. La nostra intenzione è quella di avvicinare i giovanissimi alla visione di Amleto, agli appassionanti intrecci, ai personaggi e ai loro complessi significati, superando nello stesso tempo le difficoltà della lunghezza e dell’elaborato linguaggio in versi. Amletino è una riscrittura poetica e ironica del classico shakespeariano, realizzato in comunione e stretta relazione con l’immaginario dell’artista e illustratore Andrea Rauch.

Durata 50 minuti
Biglietto unico € 5


Sabato 9 ore 22.00 – Auditorium Hotel San Miniato

QUANDO, QUANDO? I studioQuando quando

a multilingual show 

di e con Alberto Ierardi e Giorgio Vierda
produzione La Ribalta Teatro / The Thing

La scena si apre con due uomini uniti da un unico destino: mettere in scena Aspettando Godot di Samuel Beckett. Confusi da un testo che confonde, i due improvvisati attori si approcciano al testo con la stessa naiveté di due clown che recitano una tragedia greca: al momento sbagliato nel posto sbagliato, ma con la convinzione di essere al momento giusto nel posto giusto.

Il loro grande sogno è rappresentarlo al Theatre de Babylone di Parigi, nei pressi del leggendario Quartiere Latino, dove è stato storicamente rappresentato per la prima volta. Con pochi mezzi a disposizione si preparano con tutte le loro forze per esaudire il loro desiderio. Provano giorni, mesi, anni, con caparbietà e ingenuità, sbagliando (tanto) e imparando (poco), fino al magico giorno: è arrivato il momento del debutto ma di Aspettando Godot ancora non ci hanno capito niente. Si interrompono, si confondono, si perdono nei meandri del testo che ancora non riescono a dominare.

Alberto Ierardi e Giorgio Vierda portano avanti la loro ricerca sul senso della coppia teatrale, che attraverso la messa in scena di Quando, Quando? si arricchisce dell’elemento linguistico: lo spettacolo è infatti scritto in un melange di lingue. Sfruttando il plurilinguismo intrinseco nel testo di Aspettando Godot, sulla scena gli attori muovono i loro personaggi in inglese, francese e italiano, creando così una partitura musicale.

Durata 45 minuti
Biglietto unico € 5


I luoghi

Auditorium San Martino / Hotel San Miniato, via Cesare Battisti – San Miniato

Circolo A. Cheli, via Guicciardini – San Miniato

Sala del Bastione, corso Garibaldi

per info e prenotazioni: 0571-462835  info@teatrinodeifondi.it