Cinema, Fotografia, Scrittura
Centro Cinema Paolo e Vittorio TavianiDentro e oltre il Teatro
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Foto dell'inaugurazione
lunedì 15 marzo 2010 ore 10.00
di Emanuela Nava
con Andrea Giuntini e Enrico Falaschi
tecnica Angelo Italiano
scene Sabrina Andreuccetti
regia Andrea Mancini
La tigre con le scarpe da ginnastica di Emanuela Nava è uno spettacolo in controtendenza, ispirato a Gianni Rodari e al suo “gioco fantastico”, gli elementi scenografici sono solo dei tronchi e dei rami di legno lavati dal mare, che vengono usati in mille modi diversi. Alla fine i bambini sono davvero entusiasti dello spettacolo, perché stimola il loro universo fantastico e la loro creatività.
“La tigre con le scarpe da ginnastica è una splendida storia di straordinaria attualità – dice l’attore Enrico Falaschi – l’autrice ci mostra con estrema semplicità come l’incontro tra culture diverse, nel nostro caso la nostra e quella indiana, più che motivo di sospetto o di scontro possa essere un momento importante di crescita e di arricchimento per ognuno di noi. Per dimostrarcelo ha scelto una forma diretta e semplice: i due bambini protagonisti della storia, Marco e Kursid, è attraverso il gioco che cominciano col conoscersi, fino a diventare ottimi amici”. L’attore Andrea Giuntini, prosegue: “Lo spettacolo è stato concepito dal regista come un ininterrotto susseguirsi di colpi di scena visivi che non nascono da effetti speciali tecnologici ma da manipolazioni di oggetti semplici e comuni che trasformano di volta in volta l’universo immaginativo dei due ragazzi, stimolando i giovani spettatori ad usare oltre ai tasti di un computer anche le infinite risorse delle proprie mani e della fantasia”.
La tigre con le scarpe da ginnastica (Salani editore, 1997, collana I Criceti) di Emanuela Nava, racconta di un bambino nero che mangia il peperoncino, che ha una mamma con tre occhi (il terzo è naturalmente il classico puntino rosso, chiamato tika, che le donne indiane portano come trucco sulla fronte…) e che viene dal paese dei serpenti ballerini. Il bambino nero incontra in un parco un bambino bianco che ha la spada laser ed è innamorato cotto di una scimmia. Insieme decidono di dare la caccia alla tigre con le scarpe da ginnastica. Ma poi, seduti sotto una fontana a forma di elefante, scoprono che con la magia dell’acqua possono trasformarsi in ciò che vogliono… anche in una zebra a strisce bianche e nere…
Questo il riassunto della storia, narrato dalla stessa autrice. In realtà uno spettacolo che con grande leggerezza affronta temi importanti, come quello del rapporto tra civiltà diverse, con una evidente simpatia per gli altri da noi.
Età consigliata: dai 6 ai 14 anni
Spazio minimo: 6x5 mt
Carico minimo: 4 KW
Tempi di montaggio: 2h 30’
Durata: 1h
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