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MURATORI
Teatrino dei Fondi
genere: prosa
Nuova produzione

In un’ambientazione notturna, due muratori fanno irruzione in una sala teatrale in disuso per chiudere con un muro il palcoscenico, per allargare, su incarico dell’unico proprietario, gli spazi del contiguo esercizio commerciale. Il lavoro, ovviamente abusivo, va fatto in fretta e in silenzio.
I due operai si impegnano con tutte le loro forze per completare l’opera prima che sia giorno. Ma non hanno calcolato che il teatro è un luogo magico in grado di schiudere
grandi emozioni, risvegliare i sogni…
Uno spettacolo comico e al tempo stesso serio e poetico che ci fa riflettere sulla difficile condizione attuale del teatro, che senza troppe remore, talvolta, può essere distrutto per dare spazio a qualcosa di più utile…

di EDOARDO ERBA
regia ENRICO FALASCHI
con ALBERTO IERARDI, MARTA PAGANELLI e GIORGIO VIERDA
scenografia FEDERICO BIANCALANI
tecnica e luci ANGELO ITALIANO E MARCO SACCHETTI
foto CARLO SETTEMBRINI
produzione TEATRINO DEI FONDI

Edoardo Erba (Pavia, 1954) è un autore italiano. Maratona di New York (1993) è il suo lavoro teatrale più conosciuto, tradotto in diciassette lingue e rappresentato in tutto il mondo, ma la sua drammaturgia comprende oltre trenta titoli, molti dei quali sono stati sucessi della scena italiana e internazionale. Come narratore ha pubblicato un romanzo, Ami (2019) edito da Mondadori.
Fra i suoi testi si segnalano in particolare Muratori (2002), un “cult” replicato per sedici stagioni consecutive, Margarita e il Gallo, vincitore degli Olimpici del Teatro nel 2007, e Utoya (2015) che da cinque stagioni raccoglie consensi. Ma non vanno dimenticati la novità Maurizio IV (2019), l’inquietante Rosalyn (2017), il poliedrico Nove (2015), il toccante Tante belle cose (2011) e ancora Trote (2010), Michelina (2009), Dramma Italiano (2006), Animali nella nebbia (2005) Senza Hitler (Premio Riccione 2001), Venditori (premio Enrico Maria Salerno 1999), e Vizio di Famiglia (Premio Riccione 1993), a testimonianza di un talento che da quasi trent’anni si esprime costantemente.