Cinema, Fotografia, Scrittura
Centro Cinema Paolo e Vittorio TavianiDentro e oltre il Teatro
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Foto dell'inaugurazione
con Alessandro Gigli
burattini, oggetti e baracca di Massimo Galletti e Lucia Osellieri
regia Tomas Jelinek
“Teste di legno, storie d’ingegno” rappresenta il ritorno di Alessandro Gigli all’animazione delle durissime teste di legno. Una storia semplicissima di amori contesi, di lotte furibonde, sfide terribili, lieto fine. Una storia perfetta nel ritmo, nei tempi di apparizione/sparizione, nell’alternarsi di rincorse e bastonate, tutti elementi che sono poi l’essenza dei burattini in baracca. Come personaggi ci sono padroni e servi, madri possessive e belle fanciulle, l’immancabile coccodrillo e cuori da conquistare. Ad impreziosire lo spettacolo c’è un uso dei giochi di parole, delle assonanze, delle rime, che rappresentano una novità per il teatro in baracca. “Teste di legno, storie d’ingegno” però, non è soltanto teatro di animazione, solo una parte dello spettacolo si svolge in baracca. C’è un prima e un dopo fatto di storie raccontate, spesso utilizzando a pretesto Pinocchio (quello più crudele della prima edizione di Storia di un burattino), accompagnate dal suono dell’organetto di Barberia, illustrate dai quadri che magicamente appaiono aprendo la grande baracca. C’è da dire che lo spettacolo, se al pubblico è gradito, può durare molto di più, perché l’attività di scrittore e affabulatore di Alessandro Gigli gli consente di spaziare in un repertorio di filastrocche, giochi di parole, storie inedite o rielaborate dalla tradizione, in un clima tipico caro al repertorio popolare.
Spettacolo per scuole materne ed elementari
durata 60 minuti
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