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immagine La donna come campo di battaglia
La donna come campo di battaglia
Teatrino dei Fondi [ 2009/10 ]
Teatro di prosa

 

di Matéï Visniec

 

con Anna Di Maggio e Lucia Socci

violino Alessandro Scavetta

tecnica Angelo Italiano

mise en espace Enrico Falaschi

 

Un progetto di promozione della migliore drammaturgia contemporanea, dedicata all’opera di Matéï Visniec, autore rumeno che da anni vive e scrive in Francia. Una mise en espace semplice ed efficace, che può essere adattata a diversi spazi sfruttandone le caratteristiche, incentrata sulla forza interpretativa delle due attrici in scena e dai suoni, strazianti e melodiosi insieme, di un violino. Un testo forte, tremendamente attuale, questo di Visniec, che indaga e denuncia gli abusi sessuali di cui sono sistematicamente vittime le donne durante i conflitti interetnici.


Matéï Visniec, nato nel 1956 in Romania, da oltre vent’anni risiede a Parigi dove lavora come giornalista per Radio France Internationale. Nel settembre del 1987, dopo aver scritto oltre venti drammi sistematicamente censurati dal regime comunista, Visniec ha infatti chiesto asilo politico alla Francia, adottando il francese come lingua della sua opera letteraria. Dopo la caduta di Ceaucescu (1989), è divenuto uno degli autori più rappresentati in Romania dove, nell’ottobre del 1996, il Teatro Nazionale di Timisoara gli ha intitolato un festival. Le pièces di Visniec sono state tradotte e messe in scena in oltre venti paesi. Numerosi i premi e riconoscimenti a lui conferiti da prestigiose istituzioni, quali l’Unione degli scrittori romeni (1999 e 2002), l’Accademia di Romania (1998), il Festival di Avignone (Award Avignon-off, 1995 e 1996), l’Associazione francese degli autori e compositori (1994), l’Associazione teatrale romena (1991).



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