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CTRL+ALT+CANC – VITA DI SAN GENESIO

San Genesio è l’unico esempio di miracolo avvenuto nella storia del teatro. E allora che succede se proprio il teatro dialoga col rito? Che succede se in scena proviamo a far succedere qualcosa che sappiamo essere impossibile? Eccoci. Noi come San Genesio. Ma senza miracoli, per ora. Insomma perché andare così indietro? Per caricare una fionda verso il futuro. Cosa possiamo oggi? Il vero problema: far succedere qualcosa. Farlo succedere davvero. Sentire che davvero qualcosa sta succedendo lì davanti a noi. Superare il labirinto pensoso di problemi e soluzioni e fare un’azione. Questo il miracolo. Non una roba da santoni vintage spiritati ma far succedere nella realtà qualcosa a cui la realtà da sempre dice no, impossibile. Il racconto di una storia e il dialogo col pubblico. Il rito millenario e il pop trash dell’altro ieri. Il teatro del prima in cammino verso il poi.”

San Genesio è il santo patrono degli attori, dei guitti e dei giullari. Fu attore e mimo nella Roma di Diocleziano intorno al 300 d.C. e, chiamato a recitare la parodia di un sacramento, lo fece così bene che durante lo spettacolo ebbe una visione e si convertì al cristianesimo, compiendo sulla scena un miracolo per sbaglio. E allora che succede se proprio il teatro dialoga con il rito? Che succede se in scena proviamo a far accadere qualcosa che sappiamo materialmente impossibile? La messa diviene la cornice, la proposta spettacolare che presto si rivela rito decaduto, celebrazione alienata, parodia del nostro agire quotidiano. In un mondo in cui sentiamo che le cose ci sfuggono, anche le più semplici, viene proprio voglia di dire: ma sapete cosa? Io faccio un miracolo.
Il miracoloso resta forse l’unico gesto intonso, il solo posto libero.

testo e regia Alessandro Paschitto
con Mattia LauroRaimonda MaravigliaFrancesco Roccasecca