Realtà Aumentata quali opportunità per le Aziende

Di realtà Aumentata ormai sono anni che se ne parla, godere dell’applicazione della realtà aumentata sfruttando il cellulare smartphone e la sua fotocamera, per inquadrare il mondo reale rendendolo interattivo sullo schermo del telefonino è divertente.
La Realtà Aumentata fa passi da gigante ogni giorno diventando sempre più una tecnologia di massa in differenti settori, ma le aziende dove sono? possono fare business con questo sistema ma forse sta a noi sensibilizzarli e presentare progetti ed evidenziare tutte le opportunità che questa innovazione dà loro.

Nel “lontano” 2012, noi di AIM scegliemmo Aurasma per creare soluzioni in campo immobiliare e nell’editoria ma questa soluzione non si è rivelata ottimale sia nella fase di integrazione sia di preventivo. In particolare è risultato difficoltoso poter fornire un esatto preventivo al cliente poichè la politica di pricing di Aurasma non è trasparente e richiede offerte ad hoc e, spesso con tempi di risposta troppo lunghi.  A nostro avviso sono una struttura orientata a grandi aziende.

Sempre attenti alle nuove tecnologie e soprattutto alle evoluzioni di piattaforme per soluzioni Mobile, noi di AIM oggi riteniamo interessante il framework Wikitude, dove abbiamo fatto un ottimo lavoro, molto versatile e con performanti funzioni di riconoscimento delle immagini sia oggetti del mondo reale sia foto o tag/QrCode.

Attenzione! Noi non abbiamo puntato solo alle sue caratteristiche di riconoscimento immagini ma soprattutto, Wikitude risulta più flessibile e con possibilità di integrazione con il sistema informativo del cliente, ciò consente di creare progetti per Aziende che hanno database di immagini proprietari, anche consistente e che desiderano fornire soluzioni innovative B2B o B2C in mobilità.

Siamo pronti per realizzare con voi nuove soluzioni e prodotti per un Marketing efficace..parliamone!

Analisi e lavorazione dei portafogli NPL

Sempre più aziende di recupero, nell’ottica di un’assistenza globale sul credito offrono servizi di consulenza in attività di Due Diligence finalizzata all’acquisto/cessione dei crediti.

Nella processo di Due Diligenze il grado di conoscenza del debitore, del suo profilo economico, finanziario e patrimoniale, e più in generale, di ogni informazione utile a definire la sua solvibilità, è elemento fondamentale per determinare, con maggior grado di certezza, la percentuale di recupero permettendo la clusterizzazione del portafoglio e la definizione delle possibili strategie di recupero da adottare.

Le informazioni necessarie per le diverse fasi si possono suddividere in due tipologie: info di Reperibilità e info di Asset (situazione reddituale e patrimoniale) e gli elementi determinanti sono sia la qualità di queste informazioni, sia la riduzione tempi di lavorazione su un campione di crediti significativo per poter assegnare con maggiore precisione il valore del portafoglio NPL in esame.

Ecco che le società di informazioni commerciali o info provider devono dotarsi di sistemi che consentano loro di garantire: processi di lavorazione personalizzati e strutturati, informazioni esaustive nell’arricchimento del profilo del debitore e velocità di elaborazione.

L’esigenza di avere una piattaforma che offra la massima flessibilità, dove i servizi possono essere creati in base alle caratteristiche del portafoglio definendo il workflow di lavorazione o di analisi personalizzato è sempre più sentita dalle società che operano in questo mercato.

E’ proprio per questo motivo che AIM ha realizzato la piattaforma WorkArea Provider che si integra in modo semplice e veloce con il sistema informativo aziendale permettendo una ingegnerizzazione elevata e una capacità di lavorazione massiva del portafoglio nel rispetto degli standard qualitativi imposti dal settore.

Questa piattaforma permette di definire autonomamente nuovi servizi che potranno essere elaborati direttamente da un operatore in modo manuale oppure servizi automatici che vengono attivati ed evasi direttamente dalla procedura.

I servizi di indagine e verifica potranno essere anche composti ossia formati da più servizi singoli che verranno attivati in modalità sequenziale o parallela. Il sistema gestisce in automatico l’intero flusso dove l’output di un servizio viene utilizzato come input per il servizio successivo, oppure per garantire il parallelismo il sistema provvede contemporaneamente alla loro evasione.

 

Dimmi quanto e-commerce fai e ti dirò quanto vali

Alibaba, la più grande società di commercio elettronico cinese, lancia un indice basato sull’e-commerce per misurare le performance delle imprese sul transato elettronico, il CSI Taojin Big Data 100 Index infatti, traccia le attività e-commerce di un’azienda per misurarne le performance economiche.

Il commercio elettronico in Cina è già un termometro dell’economia nazionale!

Attenzione, tutta questa azione è propedeutica all’apertura a giugno prossimo, così hanno annunciato, di una banca on-line che utilizzerà anche questa metrica di valutazione nella concessione di prestiti, finanziamenti…insomma per aprire le porte del credito alle aziende.

Secondo noi questa notizia non ci deve lasciare indifferenti, in particolare noi che lavoriamo nella Business Information perchè da questa possiamo prendere spunti per creare nuovi servizi e sviluppare prodotti innovativi per il mercato che sta cambiando, anche in Italia il mercato dell’e-commerce ha visto una crescita costante!

Nella ricerca E-Commerce 2015 di Casaleggio Associati si legge che l’Italia nel 2014 ha avuto esattamente una crescita dell’8% e, poichè il mercato mondiale  galoppa con incrementi del 20,9% che lo farà arrivare a 1600 miliardi di dollari entro la fine del 2015, ci fa ben sperare anche per noi!

Sarebbe proprio interessante valutare le aziende anche per il loro portale e-commerce, sia come volumi che qualità/affidabilità insomma avere un similar klout score..che ne pensate?

Assegni bancari in formato elettronico: ecco le novità

Con il decreto Mef n. 205 del 3 ottobre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 marzo 2015, l’assegno bancario può essere presentato sia in forma cartacea che in forma elettronica e, se l’assegno viene presentato in forma elettronica, anche il processo di gestione della richiesta di protesto dovrà essere effettuato in questa modalità.

Sostanzialmente, l’assegno non circolerà in formato cartaceo ma viaggerà solo la sua immagine, unitamente ad alcuni altri dati dell’operazione o, in alternativa, un unico file di dati. Ora stiamo aspettando le regole di dettaglio di Banca d’Italia.
Naturalmente anche il Protesto deve adeguarsi al formato elettronico come abbiamo preannunciato, infatti il decreto prevede che in caso di mancato pagamento di un assegno presentato al pagamento in forma elettronica, il protesto potrà essere richiesto esclusivamente in via telematica.

Le informazioni commerciali nel processo di valutazione del credito

Abbiamo partecipato all’evento di #CreditVillage lo scorso 2 aprile a Palazzo Mezzanotte…un’occasione di straordinaria conoscenza!

Ci è piaciuto Oreste Vidoli di Unicredit che ha fatto riflettere su come l’azienda deve mettere in campo azioni di recupero diverse se si parla di Cliente o di Debitore. Il Cliente è colui che ha ancora rapporti attivi con l’azienda anche se presenta situazioni di morosità anche gravi, mentre con il debitore l’azienda non ha più rapporti.

Altro tematica importante introdotta da Luca Parenti di KPMG è il processo di Due Diligence per individuare la migliore attività di recupero attraverso informazioni che permettono di creare cluster delle posizioni. Le informazioni necessarie per le diverse fasi si possono denominare info di Reperibilità e info di Asset e come è determinante la qualità di queste informazioni per accelerare i tempi di lavorazione e contenere i costi. La qualità delle informazioni possono dare maggiore valore al portafoglio NPL in esame.

Ecco che le società di informazioni commerciali devono dotarsi di sistemi che consentano di far fruire dei dati in modo strutturato e che questi possano entrare a far parte del sistema informativo dell’azienda committente incrementando il cruscotto gestionale anche per un refresh nel tempo delle informazioni stesse.

Tutto questo richiede know how, tecnologia e partner come noi!

Turismo Digitale ci sono nuove opportunità!

Il decreto attuativo per favorire la digitalizzazione del sistema turistico è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale così il settore avrà nuove opportunità per fare investimenti.

Le nuove norme prevedono dal 2015 al 2019 il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione. Potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita on line, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di impianti wi-fi.

Quante opportunità si aprono!!!

Noi di AIM stiamo già lavorando sul tema “turismo digitale” visto che l’EXPO 2015 è alle porte ma l’obiettivo non sarà solo questa scadenza ma il settore necessita di innovazione per opportune evoluzioni, soprattutto il territorio deve essere “valorizzato”.

Il territorio italiano non è rappresentato solo dalle grandi città, luoghi ormai famosi, è il momento di far conoscere i “luoghi” sparsi, alcune volte anche dimenticati, sono questi che rappresentano il vero valore con le attività artigianali, le aziende, i commercianti, le strutture ricettive presenti, in altre parole le Eccellenze del Territorio.

Noi vogliamo partire dal Territorio con la descrizione di cosa c’è da scoprire, raccontato con il linguaggio dell’utente, emozionando e su questi portali le aziende dovranno essere presenti per la loro migliore promozione digitale.

Se hai progetti sul tema, ci piacerebbe confrontarci…scrivici!

Nuovi incentivi ai Comuni per il rilascio di Open Data

L’Agenzia per la Coesione Territoriale a breve definirà gli incentivi per le Amministrazioni locali che rilasceranno gli Open Data, in particolare l’intervento è destinato ai Comuni di medie dimensioni che saranno incentivati a rilasciare i dati che vanno oltre quelli richiesti dalle disposizioni sulla c.d.”trasparenza”.

Per la creazione di nuovi servizi e applicazioni sono di sicuro interesse per la comunità dati ambientali ed economici, ad oggi sono veramente pochi i comuni che in modo sistematico aggiornano e pubblicano queste informazioni in modalità Open.

Il comune di Firenze è di sicuro un caso di successo dove gli Amministratori, ormai da anni, hanno messo a disposizione numerosi dataset di settori differenti. Per noi di AIM è un motivo di vanto con la realizzazione della mobile app FirenzeUp ed ora il suo aggiornamento, infatti a breve rilasceremo la nuova versione Android e iOs con aggiornamenti nelle interazioni con le API per l’inserimento e gestione degli eventi direttamente dal CRM del Comune, oltre a numerose migliorie grafiche e di adattamento ai nuovi modelli iPhone.

Questa misura di incentivi è una bella opportunità sia per gli Amministratori che credono nei dati aperti sia per le aziende.

Noi siamo pronti: abbiamo realizzato un modulo software di Data Injestion con il quale è possibile definire e gestire le diverse tipologie di dataset rilasciati dagli Enti e il loro aggiornamento nel tempo. Data Injestion è un primo step, ora stiamo lavorando allo sviluppo del modulo che consente la definizione e attuazione delle tecniche di mash-up e il delivery per creare così nuove soluzioni e servizi.

Contattaci per avere maggiori dettagli.

La Digital Transformation nelle aziende italiane

Dal rapporto Assinform emergono segnali incoraggianti per l’Italia nel 2015. in particolar modo saranno trainanti software e applicativi, piattaforme web e cloud.

Si evidenzia come in Italia l”l’effetto digitale” abbia libero corso sia nel modo di fare impresa sia nei modelli di consumo degli strumenti IT. In merito al cloud computing, in questo anno rappresenterà un nuovo modo di acquisire tecnologia e servizi da parte delle aziende italiane (conferenza stampa Assinform/NetConsulting marzo 2015).
Per i non tecnici, il cloud computing permette di usufruire servizi e applicazioni con costi proporzionali all’effettivo utilizzo.

Noi di AIM, abbiamo avuto conferma della validità della nostra offerta e oggi, anche le piccole agenzie di Informazioni Commerciali e di Recupero Crediti possono avere un ecosistema digitale dove soluzioni di Cloud e Ecommerce consentono di investire in modo efficiente e scalabile, di conseguenza, creare nuove opportunità per l’azienda che vuole essere sempre più competitiva e sempre pronta con nuove soluzioni da offrire alla clientela.

  • Vuoi confrontarti con noi su quando conviene soluzioni in Cloud senza che il personale IT perda il controllo?
  • Vuoi essere on line e soddisfare i tuoi clienti sempre più digitali?

Contattaci e ti illustreremo le nostre soluzioni sull’uso di software “a consumo”…ti aspettiamo!

Workarea PROVIDER

Se i tuoi clienti sono banche, società di credito al consumo, finanziarie, assicurazioni, utilities, pmi..come sai ogni settore ha le sue peculiarità che devi poter soddisfare per essere competitivo.

Ecco che nasce Workarea PROVIDER, il nuovo modulo che va ad arricchire la piattaforma di e-commerce Workarea per consentire il caricamento e la gestione massiva di richieste e il loro percorso di indagine e di lavorazione.
Abbiamo sviluppato questa nuova funzionalità per ottimizzare il workflow operativo in ambito recupero crediti e per gli info provider che necessitano di ingegnerizzazione la lavorazione massiva delle pratiche, ormai una necessità del settore.
Grazie al modulo Workarea Provider è possibile definire i processi di lavorazione di volumi consistenti di pratiche/posizioni con forniture di informazioni, in modalità strutturata, utili al recupero del credito ottimizzando la gestione interna o il processo in outsourcing.
Ogni servizio di indagine viene definito direttamente dall’azienda con massima libertà, è possibile impostare servizi semplici o composti, manuali o automatici e sequenziali o paralleli.
Per ciascun Servizio inoltre è possibile definire i criteri di assegnazione agli operatori interni o esterni all’azienda in base a parametri come: priorità di elaborazione, carico lavoro, cliente richiedente.

Scrivici per ricevere maggiori dettagli!

Interattività nel Retail & GDO…quante idee!

In questi mesi ho avuto il piacere di seguire diversi interventi di Responsabili Digital di ipermercati, catene no food, store, franchising, gallerie commerciali i quali stanno mettendo in atto piani di marketing digitale, tutti sono concordi sul mettere
l’attenzione su due punti: interazione e animazione del punto vendita quale “luogo di relazione e attrazione”

I clienti amano i Concorsi e Giochi promozionali con instant win per vincere subito piccoli premi ma oggi è sempre più importante “dare voce” al cliente rilevando la customer satisfaction o fare sondaggi per una valutazione dell’attività ed un eventuale rimodulazione della propria offerta.

Dalla nostra esperienza il sistema Sondaggi & Indagini, sono soluzioni utili, installate su totem interattivi, per coinvolgere maggiormente i visitatori, per creare un “sistema di ascolto” per ricevere suggerimenti ed eventuali reclami.
E’ possibile creare quindi sondaggi con domande e risposte illimitate di differenti tipologie, dalla scelta multipla al testo libero o con vero/falso, oltre ad una gestione multi-lingua e multi-country con sistema di sicurezza avanzata (SSL/HTTPS).

Naturalmente il sistema consente all’ufficio marketing di analizzare le risposte, monitorare e visualizzare con grafici tridimensionali il posizionamento o affinità dell’utente rispetto a modelli di comportamento o profili che possono essere pre-impostati (Matching) ottenendo un database profilato.

Se volete maggiori dettagli o avete progetti in questo ambito, scriveteci!